CONTINUIAMO A RINNOVARE

La buona amministrazione di un Comune non dipende solamente dall’azione del Sindaco ma anche dalla capacità amministrativa personale della componente politica che lo sostiene in Consiglio e dalla componente che opera nell’esecutivo rappresentato dalla Giunta.

Si intende dare continuità a quanto sin qui portato avanti dall’amministrazione con idee e programmi ben precisi, che ha affrontato un percorso preciso con impegno e dedizione e che ha cambiato la mentalità e l’idea di amministrazione nella nostra città negli ultimi cinque anni. Una squadra che ha saputo rinnovarsi nel tempo per offrire sempre la ricerca dell’offerta migliore. Per questo nuovo quinquennio avremo nuove forze, che si impegneranno e garantiranno la continuità dell’operato amministrativo e la filosofia che ci ha caratterizzato. Godiamo della presenza di idee nuove, di esperienze e sensibilità diverse che riusciranno ad arricchire il nostro gruppo con l’ausilio di quanti hanno vissuto in prima persona l’Amministrazione che avranno il compito di trasmettere l’esperienza maturata e far seguire il percorso intrapreso.

La qualità dei candidati presenti nelle liste che sostengono la candidatura a Sindaco è garanzia di competenze specifiche di ciascun Consigliere che sarà eletto e di ogni futuro Assessore che sarà nominato. Ancora più importante, sarà il rispetto dell’etica della buona ed onesta amministrazione, secondo i principi che ci hanno guidato in questi anni.

Il programma è impostato su cinque “aree strategiche di intervento” o “linee-guida essenziali”.

  1. COMUNICAZIONE, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

  2. FISCALITA’ E RISPETTO DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO

  3. SERVIZI AI CITTADINI

  4. AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

  5. CULTURA, TURISMO E AGRICOLTURA

Su questi cinque assi strategici si articolano e raccordano tutti gli obiettivi sia generali che specifici da raggiungere nonché le azioni da adottare per la realizzazione degli obiettivi.

 

Il cammino intrapreso ci sta portando verso una CITTA’MODERNA, non interrompiamolo!

E’ arrivato il momento, dopo tanto lavoro e sacrificio, di raccogliere i “frutti”.

 

 

 

1.COMUNICAZIONE, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

Alla base del nostro progetto politico vi è il cittadino. Con il termine “democrazia partecipativa”, si intende un processo democratico che vede coinvolti tutti i cittadini nell’amministrazione della “casa Comune” attraverso incontri e dibattiti. I presupposti per lo sviluppo di una buona democrazia partecipativa sono la trasparenza e la comunicazione. Solo attraverso una giusta conoscenza delle problematiche e dando ai cittadini la possibilità di verificare in ogni momento lo stato dell’azione amministrativa, il concetto di collaborazione tra amministratori e cittadini di tutte le categorie sociali può essere sviluppato. Obiettivo finale di tale attività è la redazione di un bilancio “partecipativo”. Per questo riteniamo doveroso incentivare l’esercizio della Democrazia Partecipativa attraverso:

  • Istituzione dei “Comitati di Quartiere” come strumenti in grado di mettere in relazione diretta il cittadino con l’amministrazione;

  • Istituzione della “Giornata di Incontro” tra i rappresentanti dei Comitati di Quartiere e la Pubblica Amministrazione;

  • L’attivazione del “Tavolo delle Associazioni”, per un confronto continuo e proficuo con le parti sociali della città, per arrivare ad una co-progettazione dell’azione amministrativa.

  • Ulteriore miglioramento del portale internet dedicato ai servizi per i cittadini ed in particolare con la creazione di uno spazio dedicato all’interazione tra cittadino e amministratori;

  • Inserimento, nel webgis comunale, dell’ubicazione delle principali opere pubbliche programmate nel piano triennale;

  • Dematerializzare i servizi e i processi sfruttando il web e la rete, al fine di ottenere risparmi economici e migliorare i tempi di attesa;

Dalla qualità dell’azione amministrativa, scaturisce la qualità dell’attuazione dei programmi e delle politiche pubbliche nonché la qualità dei servizi resi ai cittadini. Questo obiettivo implica l’assunzione di una grande responsabilità nella gestione e nella pratica dell’azione amministrativa. L’obiettivo che si intende perseguire, in continuità con quanto attuato nella passata amministrazione, è sicuramente quello di favorire un processo di modernizzazione e razionalizzazione dell’organizzazione amministrativa dell’ente. Il modello di governance scelto dalla Amministrazione dovrà continuare ad essere indirizzato al rispetto del principio della trasparenza amministrativa, che avrà il duplice obiettivo di frenare i fenomeni di corruzione ed incrementare la partecipazione "attiva" dei cittadini. Il web dovrà rappresentare l'elemento cardine nell'erogazione dei servizi, che dovranno essere dematerializzati anche al fine di ottenere risparmi economici. Il cittadino dovrà avere la possibilità di accedere facilmente ed in modo chiaro alle informazioni, anche attraverso elaborazione di rapporti periodici finalizzati al verificare l'attuazione dei programmi. In funzione di ciò, il processo della riorganizzazione della macchina amministrativa, attraverso una razionale e funzionale definizione dei ruoli e delle responsabilità, dovrà proseguire e dovrà essere maggiormente implementato attraverso l’evoluzione tecnologica dei mezzi a disposizione del dipendenti.  Le azioni che si intendono intraprendere sono:

  • Implementare i servizi offerti ai cittadini presso la delegazione municipale;

  • Potenziare i servizi offerti al cittadino tramite web;

  • Realizzare una banca dati unica degli utenti per tutti i settori, collegando il software dell’anagrafe a tutti gli altri uffici;

  • Affrontare la carenza di personale sfruttando tutte le capacità assunzionali dell’Ente;

  • Completare le procedure di stabilizzazioni dei LSU – LPU;

Un altro aspetto che non vogliamo più sottovalutare sarà l’ufficio stampa, ufficio basato sulla comunicazione finalizzata alla diffusione ai cittadini di tutte le iniziative del Comune (Bandi, Eventi, Servizi).

2.SERVIZI AI CITTADINI

2.1SERVIZI PUBBLICI LOCALI

I servizi pubblici locali sono quelle attività finalizzate al perseguimento di scopi sociali e di sviluppo della società civile e sono: servizio idrico integrato, gestione dei rifiuti e trasporto pubblico. L’organizzazione di questi servizi è stata disciplinata negli ultimi anni dalla normativa nazionale che prevede la gestione degli stessi da parte dei comuni in forma associata. La definizione degli ambiti territoriali ottimali e omogenei (ATO), che consentano di sfruttare le economie di scala, spetta alle Regioni. I comuni entrano a fare parte degli enti di governo degli ambiti territoriali, che si devono occupare dell’organizzazione del servizio, della scelta della forma di gestione, dell’affidamento e del controllo della gestione e della determinazione delle tariffe all'utenza. Per il servizio idrico integrato l’ATO è l’intero territorio regionale e l’ente di governo è l’Autorità idrica della Calabria composta da 40 Sindaci eletti su base provinciale in tutto il territorio regionale, di cui fa parte il Comune di Montalto Uffugo: un grande onore raggiunto per la nostra città. Per la gestione integrata dei rifiuti, la Regione ha definito 5 ATO corrispondenti alle 5 provincie e ognuno di essi è governato dalla Comunità d’Ambito composta da tutti i Sindaci dell’area. Per il trasporto pubblico è stata istituita l’Art-Cal (Autorità regionale dei trasporti della Calabria) di cui fanno parte tutti i sindaci calabresi, i presidenti delle provincie ed è presieduta dal Presidente dalla Giunta regionale. Il Comune di Montalto Uffugo, ai fini dell’ottimizzazione del servizio di trasporto pubblico locale e di tariffa urbana, ha già promosso contatti con i comuni dell’area vasta di Cosenza. Nonostante le istituzioni degli organi di governo, l’attuazione della normativa per tutti i settori è ampiamente in ritardo. Una spinta nell’attuazione è stata data per la gestione integrata dei rifiuti, settore troppo lungamente commissariato e le cui funzioni erano state trasferite alla Regione.

Il Comune di Montalto, rappresentato dal Sindaco, dovrà avere le essenziali conoscenze della normativa per poter essere incisivo e tutelare e valorizzare le esigenze dei cittadini montaltesi all’interno delle varie assemblee. Sono in corso, infatti, delle evoluzioni normative che incideranno direttamente sui cittadini ed è essenziale partecipare attivamente e in maniera “critica” e marcata a tali processi, che prevedono, tra l’altro, le scelte della forme di gestione e la definizione delle tariffe.

ØSERVIZIO IDRICO INTEGRATO

La strada per la completa attuazione della normativa, rispetto alla quale il servizio non sarà più effettuato direttamente dal comune neanche in termini di fatturazione, sembra ancora troppo lontana e consente di programmare ulteriori interventi volti al miglioramento del servizio al cittadino sia in termini di erogazione idrica sia in termini di fatturazione.

In termini di fatturazione l’obiettivo che ci si pone è il miglioramento del sistema al cittadini. La “costruzione” della lista di carico, ovvero dell’elenco di tutti i contribuenti, svolta in questi anni permetterà sicuramente di ridurre drasticamente gli “errori” sulle bollette. L’utilizzo di un software con interfaccia per il cittadino che potrà procedere online all’autolettura del contatore e che contribuirà a velocizzare il processo per la fatturazione trimestrale, permetterà all’utente di raggiungere la consapevolezza necessaria per un consumo più responsabile della risorsa idrica.

Gli interventi “strutturali” che ci si propone di realizzare sono:

  • Proseguire il programma di efficientamento della gestione della rete idrica che, attraverso una razionalizzazione delle distribuzioni, ci ha permesso di evitare completamente le turnazioni nella zona valliva e limitare le stesse nella zona montana;

  • Estendere la rete idrica e sostituire alcuni tratti di condotte particolarmente vetuste;

  • Sanificare tutta la rete idrica comunale con priorità alla zona di Taverna, la più colpita da fenomeni di torbidità in occasioni di interruzione del servizio;

  • Implementare ulteriormente il sistema di captazione delle nostre acque per rendere più efficiente anche nei periodi di magra l’erogazione nella zona montana (la frazione che presenta le maggiori criticità è Caldopiano);

  •  Proseguire la pulizia e la manutenzione ordinaria su tutti i serbatoi;

  •  Ristrutturare e adeguare strutturalmente i serbatoi di Martorano e di Caminata;

  • Realizzare un nuovo serbatoio in località Martorano.

Per quanto riguarda l’aspetto delle “perdite” il comune continuerà a lavorare per eliminare sia quelle “amministrative“ (allacci abusivi e contatori fantasma) sia quelle reali. Si è in attesa dell’apertura del progetto regionale “Cantiere Abatemarco” in cui è confluito il finanziamento di circa 1,5 milioni di euro destinato alla ricerca perdite nel territorio di Montalto Uffugo, che affronterà il problema delle perdite e della sostituzione di alcuni tratti di condotte.

Nel settore depurativo, le criticità sono testimoniate dalle procedure di infrazione in corso da parte della Commissione Europea. Il PF per l’agglomerato di Rende, Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per l’adeguamento tecnologico e funzionale delle opere di collettamento e dell’impianto di depurazione consortile sito in c/da Coda di Volpe del comune di Rende (CS) nonché’ della gestione tecnica ed operativa del servizio di depurazione e collettamento dei comuni facenti parte dell’agglomerato “Cosenza-Rende” ai sensi dell’art. 153, commi 1-14 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i., finanziato con delibera CIPE 60/12 per un importo di 35 milioni di euro, nasce per superare tutte le attuali criticità. E’ previsto, infatti, il collettamento di tutti i liquami del territorio, sia quelli raccolti nella vasche biologiche nella zona montana sia quelli trattati negli impianti di Taverna e Coretto che da progetto dovrebbero essere dismessi. I ritardi nella realizzazione del progetto sono legati sia alla complessità della procedura ma anche alla necessità di interfacciarsi con l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) deputata ad approvare gli schemi tariffari del servizio idrico integrato. Allo stato attuale si è in attesa della firma del contratto di concessione tra Consorzio Valle Crati, Regione Calabria e ATI aggiudicatario per dare il via alle fasi successive della progettazione e avviare i lavori. L’impegno di questa amministrazione sarà quello di lavorare affinché il progetto sia portato a termine e garantisca realmente il superamento di tutte le criticità. A tale scopo, infatti, abbiamo richiesto l’istituzione di un Tavolo tecnico per seguire la progettazione e la realizzazione dei lavori in maniera diretta. Nelle more dell’attuazione del PF, ci impegniamo a continuare le interlocuzioni dirette con la ditta che gestisce l’impianto Coda di Volpe, per garantire nel periodo transitorio una gestione tale da non produrre i “cattivi odori” che hanno messo in allarme tutta la popolazione di Settimo ed in particolare di Sant’Antonello per via dell’aria “irrespirabile” nella stagione estiva. Rispetto a quest’ultimo aspetto il primo cittadino ha dimostrato grande sensibilità attivandosi per la convocazione di tavoli tecnici necessari per ovviare al problema e diventando il principale interlocutore degli Enti deputati al controllo ed alla gestione dell’impianto.

Nell’attesa della consegna di tutta la rete fognaria alla ditta aggiudicatrice il nostro impegno sarà quello di continuare a garantire la corretta gestione degli impianti di depurazione (Taverna, Coretto e Vaccarizzo) e delle stazioni di sollevamento dislocate in tutto il territorio. Le azioni che ci impegniamo a portare avanti sono:

  • Garantire la gestione adeguata di tutti gli impianti di depurazione e di tutte le stazioni di sollevamento fognario nel territorio;

  • Prevedere estensioni delle rete fognarie in zone attualmente sprovviste anche in collaborazione con soggetti privati;

  • Partecipare in maniera diretta alle fasi di controllo della progettazione e realizzazione degli interventi previsti dal PF di Valle Crati.

ØGESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

Il sistema è governato dalla Comunità d’Ambito della Provincia di Cosenza che ha dovuto affrontare come primo problema il trasferimento da parte della Regione Calabria di tutti i contratti con i soggetti interessati dal trattamento e smaltimento dei rifiuti. Le criticità del settore sono dovute essenzialmente alla mancanza di impianti pubblici di trattamento del rifiuto residuo e della frazione organica e, quindi, uno dei punti all’ordine del giorno è l’individuazione del sito per l’ubicazione dell’”ecodistretto” previsto dal Piano dei Rifiuti della Regione Calabria. Continueremo a ribadire l’indisponibilità del Comune di Montalto Uffugo a diventare sito di impianto e questo perché siamo certi che il nostro territorio sconti già le problematiche ambientali legate anche alla presenza dell’impianto privato nel comune di Rende. In ogni caso, per corroborare il nostro diniego, saremo pronti a commissionare una valutazione dell’impatto ambientale, uno studio analitico approfondito in termini di VIA-VAS (considerando, cioè, gli impatti delle diverse attività conseguenti al funzionamento dell’impianto in progetto sulle matrici ambientali ed in particolare su aria, acqua e suolo) in corrispondenza a tutti e tre i siti proposti dalla Regione Calabria per la realizzazione del predetto impianto dimostrandone l’incompatibilità territoriale e ambientale con la sua presenza. Le pressioni che i cittadini di Settimo e in particolare di Sant’Antonello devono sopportare ci inducono a non prendere in considerazione nessun tipo di vantaggio economico che la presenza di un impianto comporta.

Ci proponiamo, invece, di “richiedere” all’assemblea della Comunità d’Ambito, per il Comune di Montalto Uffugo alla pari e con le dovute proporzioni al Comune di Rende, l’assegnazione di opportune royalty che possano venire utilizzate per “alleggerire” le pressioni che i cittadini subiscono. Allo stesso tempo, è necessario pretendere dall’azienda privata tutte le opportune azioni per mitigare le stesse pressioni, principalmente dovute al cattivo odore che si genera durante le fasi di scarico del materiale organico e principalmente nelle stagioni calde. Un esempio potrebbe essere la schermatura di tutta l’area attraverso una fitta alberatura di contorno. Le principali azioni da intraprendere nel settore sono:

  • NO alla realizzazione sul territorio di Montalto Uffugo dell’Ecodistretto previsto dalla Regione Calabria;

  • Royalty da riconoscere ai cittadini di Sant’Antonello per l’ubicazione dell’impianto privato di trattamento dei rifiuti nel limitrofo Comune di Rende;

  • Attivare tutte le azioni necessarie per il contenimento della tariffa da definire per l’ATO Cosenza;

A livello comunale l’obiettivo principale è quello di mantenere livelli di RD (raccolta differenziata) più alti del 65%, principalmente per rimanere nella fascia dei comuni virtuosi che godono di riduzioni tariffarie per il trattamento del rifiuto non riciclabile. A tale scopo sono state inserite, nel contratto con il gestore, penali nel caso tale obiettivo non sia rispettato. Il controllo del rispetto degli obblighi da parte del gestore sarà effettuato dal Direttore del Contratto. Sempre maggiore attenzione dovrà essere destinata al controllo del territorio e al rispetto delle regole previste dal sistema di raccolta organizzato. Le azioni che ci proponiamo di realizzare sono:

  • Realizzazione di campagne di informazione ambientale che continueranno per tutta la durata del contratto e saranno indirizzate principalmente alle scuole;

  • Incentivi all’utilizzo dell’isola ecologica già in funzione nella zona di Coretto attraverso meccanismi di premialità eventualmente da corrispondere in tariffa;

  • Realizzazione dell’isola ecologica finanziata attraverso un bando POR FESR FSE Calabria 2014-2020 in località Pianette; 

  • Realizzazione di piccoli centri di raccolta itineranti su tutto il territorio, in collaborazione con il gestore;

  • Organizzazione sul territorio di giornate dedicate al riciclo;

  • Valutazione dell’istituzione di un mercatino dell’usato;

  • Collaborazione con le associazioni per un controllo maggiore del territorio;

  • Miglioramento e potenziamento del sistema di video sorveglianza già attivato.

ØTRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Il trasporto pubblico non è mai stato direttamente gestito dal comune. La Legge Regionale 35/2015 Norme per i servizi di trasporto pubblico locale ha previsto una rivisitazione del settore introducendo importanti novità. La Regione si impegna a garantire un livello essenziale delle prestazioni, il livello minimo del servizio, che costituisce un diritto inderogabile alla mobilità per i cittadini calabresi e più in generale per chiunque debba spostarsi in Calabria. Al Comune di Montalto Uffugo, in quanto comune superiore ai 15.000 abitanti, spettano le funzioni di programmazione dei servizi. Inoltre, la citata legge prevede la possibile istituzione di aree urbane, costituite dal territorio di un comune di popolazione superiore ai 15.000 abitanti e dal territorio di comuni contigui e di aree vaste, costituite dal territorio contiguo di più comuni di popolazione complessiva almeno pari a 150.000 abitanti. L’obiettivo che ci poniamo è quello di rientrare, come ambito territoriale, nell’area vasta di Cosenza in modo da programmare e sviluppare gli spostamenti all’interno dell’area urbana così da incentivare il servizio rendendolo più efficace cercando di prorogare anche le corse nei giorni festivi e nelle ore serali. Rispetto a ciò il Comune si è già attivato presso l’Autorità regionale ed i Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero.

ØDISTRIBUZIONE GAS NATURALE

L’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale e la successiva gestione del contratto di servizio passeranno, come vuole la normativa nazionale, attraverso l'ATEM, l'Ambito Territoriale Minimo Cosenza 1-ovest, del quale fa parte il comune di Montalto Uffugo insieme ad altri settantasei comuni. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto l'intervento sostitutivo delle Regioni nel caso in cui c'è un mancato avvio della gara da parte della stazione appaltante (in questo caso il Comune di Cosenza). Le procedure si sono prolungate con la nomina di un commissario ad acta e il successivo ricorso, non accolto dal TAR, da parte del Comune di Cosenza. L’impegno che ci assumiamo è quello di partecipare attivamente, durante la redazione degli atti di gara, alle scelte di estensione e miglioramento della rete cercando di garantire al territorio di Montalto il maggior numero di condotte nuove possibili.

2.2POLITICHE SOCIALI

Anche nel settore del welfare Regione Calabria ha promosso una riforma che è ancora in via di attuazione. Il Comune di Montalto Uffugo è il comune capofila del distretto socio assistenziale n°3 “Media Valle del Crati” di cui fanno parte i comuni di Lattarico, Cerzeto, Bisignano, Luzzi, Rota Greca, S. Martino di Finita, S. Benedetto Ullano e Torano.  Nonostante sia stato lungo e difficile, il percorso di costituzione del distretto e di tutti i suoi organi, in particolare dell’Ufficio di Piano, è stato intrapreso con successo. Questo ci permetterà di avere accesso ai finanziamenti sovracomunali e di lavorare con maggiore organicità con le amministrazioni “limitrofe” per rispondere in maniera più adeguata alle esigenze di tutti i cittadini del territorio. E’, comunque, necessario consolidare ed estendere la collaborazione con il volontariato, con particolare attenzione verso chi si rivolge alle fasce più deboli della popolazione (portatori di handicap, ragazze madri, anziani, famiglie disagiate). Sarà prestata la massima attenzione alle cooperative sociali, che svolgono un ruolo strategico in virtù della loro natura no-profit, delle sensibilità e delle competenze di cui dispongono.

Particolare attenzione sarà data alla ricerca di finanziamenti per sviluppare centri di aggregazione con assistenza specializzata al fine di favorire la socializzazione tra gli utenti e nel contempo dare un sostegno alle famiglie.

Un altro aspetto che deve essere preso in considerazione è la povertà educativa. Il rischio emarginazione deve essere affrontato in forma preventiva, si deve puntare sui ragazzi in fase adolescenziale per renderli nel futuro cittadini consapevoli. La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. 

Saranno adottate tutte le iniziative possibili a favorire e promuovere le Pari Opportunità per tutte e tutti valorizzando le differenze, anche attraverso la creazione di strumenti istituzionali che garantiscano la diffusione della cultura delle pari opportunità, la prevenzione della violenza di genere, il rispetto per le differenze. Lo sviluppo di progetti si concentrerà prevalentemente su quattro aspetti:

  • Rendere la nostra città inclusiva;

  • Offrire servizi adeguati agli anziani e contemporaneamente “servirsi” di loro per arricchire le offerte;

  • Lavorare per ridurre la povertà educativa;

  • Favorire le pari opportunità.

I soggetti con fragilità vanno sostenuti nel loro contesto abitativo e sociale, attraverso un’opera puntuale, efficiente ed attenta, che coinvolga tutti i livelli e le figure, a partire dai servizi sanitari e sociali. Puntando sempre sul terzo settore, si cercherà, inoltre, di sviluppare iniziative di supporto sociale e sanitario, come assistenza porta a porta di personale competente.

2.3SICUREZZA E PROTEZIONE CIVILE

L’amministrazione uscente, sempre particolarmente attenta alla “voce del cittadino” ha registrato particolare disagio circa le problematiche legate alla giustizia ed alla sicurezza sul territorio.  In modo particolare nella zona valliva dove non vi è attualmente alcun presidio delle forze dell’ordine. La garanzia della sicurezza è bisogno assoluto dei cittadini, al quale dare risposte concrete con la massima priorità. Nei confronti della lotta alla criminalità l’Amministrazione Comunale ha poteri molto limitati. Tuttavia ci sono alcune cose che, con la collaborazione dei cittadini, possono essere fatte. Un ruolo importante è svolto sicuramente dalla Polizia municipale, che, tra le altre cose, svolge anche funzione di presidio del territorio. Molto importanti sono anche le azioni contro l’emarginazione sociale, gli interventi sulla qualità urbana, l’illuminazione e il decoro. Le azioni che intendiamo adottare e che più o meno in maniera diretta possono aumentare il livello di sicurezza del territorio sono: 

  • Mantenere ed intensificare i buoni rapporti e la proficua collaborazione con la locale Stazione dei Carabinieri e con la Polizia di Stato;

  • Prevedere una sede della polizia municipale da collocarsi nella zona valliva, al fine di avere una maggiore presenza e controllo del territorio;

  • Richiedere un potenziamento del pattugliamento della Polizia di Stato in orari a maggior rischio di reati;

  • Potenziare il presidio del territorio ricorrendo ad associazioni accreditate del posto;

  • Rafforzare ricorrendo ad attività di volontariato, la sorveglianza dei bambini davanti alle scuole;

  • Coinvolgere gli agenti di Polizia municipale, godendo della loro conoscenza del territorio e della loro professionalità, nelle attività di educazione nelle scuole e di sensibilizzazione verso comportamenti di civile convivenza;

  • Favorire attività di aggregazione dei cittadini di tutte le fasce d’età, al fine di arricchire la vivibilità nel territorio, ridurre i fenomeni di emarginazione sociale e rafforzare il tessuto solidale.

Tanto si può fare, invece, nei confronti di prevenzione del rischio di eventi naturali calamitosi. Il Piano di protezione Civile definisce l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa sul territorio del Comune. Dopo più di 10 anni è stato avviato un processo di aggiornamento massivo di un Piano vetusto che non seguiva più l’evoluzione del tessuto urbano nonché della normativa in materia. A breve verrà presentato alla cittadinanza in una nuova veste grafica ed interamente informatizzato, consultabile anche su piattaforma web da pc o da smartphone.

La protezione civile non è un compito assegnato a una singola amministrazione, ma è una funzione attribuita a un sistema complesso di cui tutti facciamo parte. Per diffondere al meglio le procedure e la cultura contenute all’interno del Piano di Protezione Civile negli sviluppi futuri sarà prevista l’affissione di una apposita cartellonistica sul territorio comunale che rientra all’interno di un più ampio progetto riguardante il Sistema di identità visiva per la segnaletica di emergenza approntato dal Dipartimento nazionale di protezione civile. Questo progetto supporterà l’impegnativa attività dei Sindaci, in quanto autorità di protezione civile e pertanto chiamati a gestire l’emergenza. La diffusione della cultura della Protezione Civile verrà comunque ampliata effettuando appositi seminari formativi nelle scuole ed incontri in opportune sedi comunali.

Nell’ambito dei rischi, particolare valenza risiede nella pianificazione degli eventuali scenari in “tempo di pace”. Diventa fondamentale perciò dotarsi di adeguate strumentazioni hardware e software che consentano sia una ottimale pianificazione che un monitoraggio degli eventuali scenari di rischio. Si valuterà la possibilità di dotarsi di un apparato di rilevazione da istallare su apposito automezzo che consenta di realizzare il primo geodatabase per la catalogazione fotografica da utilizzare per la pianificazione delle emergenze, il controllo ambientale ed il governo del territorio. Per il monitoraggio delle emergenze in tempo reale, invece, si valuterà la possibilità di dotarsi di un apposito drone che consenta di effettuare riprese delle aree interessate da emergenza e trasmettere in tempo reale a terra le immagini ad una apposita stazione di controllo, la quale fornirà un indubbio vantaggio alle persone preposte per la gestione delle fasi emergenziali.

Per monitorare in tempo reale situazioni di dissesto geostatico in aree montane ed idraulico lungo i corsi d’acqua, sarà necessario sviluppare un sistema di videosorveglianza ed allarmistica con telecamere ad altissima sensibilità, mettendo a punto una stazione mobile per la registrazione e la trasmissione dei dati e dei video rilevati.

Le azioni che si intendono perseguire sono:

  • Affissione di una apposita cartellonistica sul territorio comunale per individuare le varie aree previste nel Piano di Protezione Civile;

  • Promozione di appositi seminari formativi nelle scuole ed incontri in opportune sedi comunali in merito alla prevenzione dei rischi;

  • Dotarsi di un apparato di rilevazione da istallare su un apposito automezzo per realizzare il primo geodatabase per la catalogazione fotografica;

  • Sviluppare un sistema di videosorveglianza ed allarmistica con telecamere ad altissima sensibilità per monitorare i punti più critici.

2.4ISTRUZIONE

Gli investimenti a favore delle scuole continueranno ad avere un ruolo centrale e strategico, valutando le politiche per l’infanzia di primaria importanza per una città che vuole avere una prospettiva, un domani migliore, per una comunità in continuo aumento demografico. 

Continueremo ad impegnarci a sostenere la scuola attraverso investimenti sul patrimonio edilizio, completando per tutte le strutture esistenti i lavori di adeguamento sismico, (riferimento al paragrafo 4.1 Lavori Pubblici per lo sviluppo della Città) e di riqualificazione energetica, attraverso le acquisizioni di fondi sovracomunali. Le attività di manutenzione ordinaria saranno intensificate per offrire agli alunni degli ambienti del tutto sicuri e confortevoli. Far godere gli alunni di Montalto di scuole sicure, a norma e dotate di spazi efficaci e strumentazione moderna, sarà senz’altro una meta fondamentale per l’Amministrazione. La programmazione dell’ufficio istruzione, che tiene conto delle esigenze delle varie frazioni, confluisce nella programmazione triennale delle opere pubbliche dove sono già stati inseriti i progetti di nuove costruzioni di edifici scolastici e altri devono essere inseriti. In particolare, è necessario programmare la realizzazione dell’edificio scolastico da adibire a scuola dell’infanzia per la frazione di Settimo. 

Tutta la coalizione punta all’acquisizione dell’edificio denominato “Incubatore” di Sviluppo Italia per il quale l’amministrazione Caracciolo ha avviato le procedure. E’ un obiettivo che permetterebbe non solo di garantire alla frazione di Taverna un edificio scolastico adeguato ma anche di rivendicare per il nostro territorio una scuola secondaria superiore.

  • Continuare la riqualificazione degli edifici scolastici prevedendo la costruzione di nuovi per rispondere alle esigenze del territorio (vedi LL.PP.);

  • Acquisire l’edificio denominato “Incubatore” di Sviluppo Italia a Pianette;

  • Istituire borse di studio comunali per gli studenti più meritevoli della scuola dell’obbligo;

  • Promuovere iniziative, attraverso le associazioni alle quali saranno concessi spazi e mezzi comunali, quali campus o tornei, che possano coinvolgere i ragazzi nei periodi estivi e andare incontro ai genitori impegnati con il lavoro;

 

3.FISCALITA’ E RISPETTO DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO

L’azione amministrativa continuerà ad assicurare una corretta e sana gestione delle finanze comunali. È necessario quindi, proseguire la sinergia virtuosa di amministratori e dirigenti comunali per programmare le spese e le relative entrate nell’ottica di massimizzazione di tutte le risorse. Bisogna proseguire nell’utilizzo di efficaci meccanismi di controllo. Il Bilancio comunale, che dovrà rispettare i limiti del patto di stabilità secondo la vigente normativa, sarà redatto ponendo attenzione ai bisogni dei cittadini ed alle esigenze di riequilibrio dei conti cosi come proseguirà la politica per il recupero dell’evasione e dell’elusione dei tributi. Il fine ultimo è quello di utilizzare le maggiori entrate per fornire sgravi alle fasce sociali più deboli. Occorrerà agire perseguendo l’equità fiscale con un sistema d’aliquote che tenga in considerazione tutti gli aspetti economico-sociali così da poter considerare un carico fiscale sostenibile per le famiglie. Le azioni che verranno compiute sono:

  • Gestire correttamente le entrate al fine di garantire il Piano di riequilibrio;

  • Implementare strumenti utili al monitoraggio costante degli equilibri economici e finanziari di bilancio;

  • Individuare ed applicare tutti gli strumenti utili alla riduzione dell'evasione tributaria, compreso il potenziamento degli uffici;

  • Prevedere meccanismi di gestione del contenzioso, compreso quello tributario, che possano condurre a migliori risultati e minori costi;

  • Introdurre strumenti di monitoraggio costante del contenzioso e degli atti ingiuntivi da sottoporre periodicamente alla attenzione della giunta e degli uffici coinvolti, ciò al fine di prevedere soluzioni tempestive di copertura finanziaria nelle ipotesi in cui l'Ente è parte soccombente;

  • Introdurre strumenti di monitoraggio dell'abusivismo edilizio a tutela della sostenibilità ambientale e dell'evasione degli oneri di urbanizzazione a sostegno degli equilibri di bilancio e della corretta destinazione ad investimento di tali somme;

  • Ridurre il periodo che intercorre tra l'annualità di accertamento e l'annualità ordinaria al fine di ridurre le sanzioni;

  • Approvare un nuovo regolamento per aggiornare il calcolo dell'imponibile IMU;

  • Incentivare attraverso sgravi fiscali le attività commerciali delle zone “svantaggiate” e le attività commerciali di prima apertura per un periodo di accompagnamento di 2 anni;

  • Detassazione fiscale per le aziende che realizzano nuove strutture e avviano nuove attività nella zona industriale per una durata di 5 anni;

  • Riduzione del 10% complessivo sul dovuto per gli evasori totali che si autodenunceranno.

 

 

 

4.AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

L'ambiente deve essere al centro delle azioni della pubblica amministrazione, dei cittadini e delle imprese. La città mettendo l’ambiente al centro delle proprie strategie ha delle grandi opportunità di sviluppo sociale ed economico. Il concetto di sviluppo sostenibile sarà il principio ispiratore delle scelte urbanistiche della coalizione, per sostenere e rispondere alle necessità degli attuali cittadini senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare le proprie.  Per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, ci prefiggiamo a far sì che dal progressivo miglioramento ambientale si produca innanzitutto una migliore qualità della vita e una maggiore capacità di produrre ricchezza economica.

4.1LAVORI PUBBLICI PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ

La programmazione triennale delle opere pubbliche ha avuto un notevole impulso negli ultimi anni attraverso la richiesta e l’ottenimento dei finanziamenti regionali e ministeriali, unico strumento disponibile considerate le condizioni economiche del comune con nessuna capacità di indebitamento. Per quanto concerne le opere inserite nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici, si riportano di seguito sinteticamente le attività programmate alle quali si intende dare continuità, progetti redatti a seguito di bandi pubblici regionali e ministeriali per i quali si è ancora in attesa di un esito sono:

  • Sistemi di Videosorveglianza e servizi connessi;

  • Realizzazione centro diurno "La stella del Mattino" nell’ex edificio scolastico di Vaccarizzo;

  • Adeguamento Viabilità Rurale finalizzato allo sviluppo e potenziamento delle aziende agricole – Martorano;

  • Lavori di adeguamento sismico e ampliamento scuola secondaria di primo grado – Scalo;

  • Lavori di adeguamento sismico scuola primaria - Centro;

  • Lavori "Realizzazione scuola secondaria di I° grado - Taverna";

  • Lavori diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali;

  • Messa in sicurezza di un tratto di strada di S. Maria la Castagna interessato da un movimento franoso;

  • Progetto integrato per lo sviluppo del turismo “Borgo di Leoncavallo”;

Le opere nuove che avranno la priorità nella programmazione della nostra amministrazione saranno:

  • Realizzazione della Villa Comunale a Settimo (opera finanziata con i proventi della vendita del Capannone Ex Modacolor);

  • Realizzazione della delegazione municipale nella zona valliva;

  • Realizzazione di Palazzetto dello Sport nei pressi del campo sportivo di Taverna, in modo tale da favorire la creazione di un Centro Sportivo polivalente;

  • Realizzazione rotatoria su Via Pianette in prossimità della Comac;

  • Adeguamento e messa in sicurezza della strada di “Coretto”;

  • Realizzazione del collegamento diretto tra la zona industriale e lo svincolo autostradale a Taverna;

  • Adeguamento sismico dell’edificio scolastico di Via Trento a Settimo;

  • Adeguamento sismico dell’edificio scolastico di Via P. Borsellino a Taverna;

  • Realizzazione nuovo edificio scolastico adibito a scuola dell’infanzia a Santa Maria di Settimo;

  • Messa in sicurezza e riqualificazione urbana del F.sso del Granchio;

  • Messa in sicurezza e riqualificazione urbana del Torrente Mesca;

  • Ampliamento e riqualificazione del cimitero comunale.

 

L’impegno dell’amministrazione si dovrà concentrare inoltre, in continuità con quanto finora fatto, nel seguire direttamente le opere “strategiche” contenute nella programmazione della Regione Calabria:

  • Realizzazione nuovo svincolo autostradale a Settimo di Rende – oltre il collegamento diretto con la strada dell’industrie, il Comune di Montalto ha fatto richiesta di inserimento nell’ambito del progetto dell’adeguamento della vecchia sede autostradale come viabilità alternativa al tratto di ex SS19 a Settimo;

  • Realizzazione Stazione ferroviaria a Santa Maria di Settimo – il progetto contempla anche la realizzazione del ponte di collegamento con l’Università. L’impegno sarà quello di inserire il collegamento viario diretto con Montalto Centro;

  • Realizzazione del nuovo ospedale – l’impegno sarà quello di continuare la collaborazione con il Comune di Rende per ubicare il nuovo nosocomio nei pressi dell’Università della Calabria.

 

4.2RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DEL TERRITORIO

Uno dei principi fondamentali a cui si è ispirato il nuovo PSC è il governo stesso del territorio, attraverso il perseguimento dei seguenti punti:

  • qualità della vita;

  • qualità paesaggistica;

  • qualità urbana e ambientale;

  • accessibilità del territorio.

  • consumo di territorio zero.

In questa logica il PSC elaborato dalla attuale Amministrazione rappresenta un quadro di partenza. Fatte le opportune valutazioni a seguito del confronto con la cittadinanza, lo stesso potrà essere adottato e approvato. I punti salienti sono:

  • Porre uno stop al consumo di territorio;

  • Istituire gli Usi Civici, ovvero perimetrare le aree demaniali in cui i cittadini, organizzati e insediati sul un territorio, possano trarre utilità dalla terra, dai boschi e dalle acque.

  • Attivare procedure perequative che potranno essere fatte sulla base di un dettagliato progetto urbanistico, con l'unico scopo di favorire le opere pubbliche (verde, parcheggi, scuole ecc.);

  • Avviare procedure per emanare regole edilizie che prevedono l’applicazione di tecniche progettuali per la riduzione dei consumi energetici, la bioedilizia e l’architettura sostenibile;

  • Porre in essere una giusta e corretta riqualificazione del Centro Storico;

  • Porre le condizioni per avviare una politica di riqualificazione pubblica di alcune aree non utilizzate;

  • Creare un servizio di WIFI pubblico.

Per limitare il consumo di suolo verranno incentivati gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente attraverso bonus volumetrici accorpando fabbricati con lo scopo di incrementare le superficie a verde e giardino al fine di favorire agevolazioni fiscali (per esempio esenzione IMU); al fine di promuovere lo sviluppo di standard abitativi di elevata qualità ambientale la modulazione degli incentivi verrà attuata con particolare riguardo agli interventi di efficientamento energetico certificati e per l’utilizzo di tecniche costruttive eco-compatibili.

Un altro obiettivo che ci si pone è quello di predisporre e approvare un apposito Regolamento Comunale per la disciplina del corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici ai sensi dell’art. 8 della L. 36/01 - Legge Quadro sull’Inquinamento elettromagnetico e successivi decreti attuativi. Lo scopo di tale Regolamento sarà quello di tutelare l’ambiente e la salute della popolazione dalle emissioni elettromagnetiche di natura antropica su tutto il territorio comunale attraverso una razionalizzazione delle installazioni (antenne per telefonia mobile e per radiotelecomunicazione) eventualmente già presenti e/o di quelle future. In particolare tale obiettivo sarà perseguito soprattutto attraverso l’adozione di criteri di natura urbanistica e pianificatori finalizzati alla creazione di zone di massima tutela prive di sorgenti elettromagnetiche, secondo una logica basata sulla delocalizzazione degli impianti esistenti in appositi siti idonei a tale presenza ed alla limitazione del rilascio di nuove autorizzazioni entro i confini comunali.

 

Vogliamo realizzare un Comune che sappia avere il ruolo di regia e garantire un equilibrio tra sviluppo economico e qualità della vita dei residenti, privilegiando scelte nella gestione urbanistica, che aumentino la salute della popolazione.

4.3RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI URBANI

Oltre alla limitazione della velocità veicolare sulle principali strade, da incentivare e ottimizzare anche con attraversamenti pedonali rialzati, si intende migliorare la cartellonistica stradale, verticale e orizzontale. Risulta necessario intervenire sul completamento di tutti i marciapiedi stradali non solo per migliorare l’aspetto urbano ma soprattutto per rendere la nostra città più inclusiva prevedendo l’eliminazione delle barriere architettoniche ancora oggi presenti. Verrà portata avanti un’azione di rinnovo dell’arredo urbano (panchine, fioriere, pavimentazione, giochi d’acqua) in modo da consentire oltre che la vivibilità della città anche la valorizzazione dei centri abitati e la riqualificazione delle aree urbane. L’illuminazione pubblica dovrà essere efficientata secondo standard di risparmio energetico, per offrire un servizio più adeguato. Sarà valutata la possibilità di fare riferimento ad una ESCO (Energy Service Company) che permetterebbe, tra l’altro, di accedere a finanziamenti per l’efficiantamento energetico e l’estensione della rete esistente. Le azioni previste sono:

  • Sostituire le strisce pedonali con gli attraversamenti rialzati per tutte le strade urbane in cui necessita anche il controllo della velocità;

  • Migliorare la cartellonistica stradale;

  • Rinnovare le attrezzature di arredo urbano;

  • Completare i marciapiedi su tutte le arterie stradali principali;

  • Creare aree e percorsi “verdi” comprensivi di arredi per lo sport;

  • Efficientare ed ampliare la pubblica illuminazione.

4.4CIMITERO

Gli spazi cimiteriali sono, purtroppo, sempre più insufficienti ad ospitare le salme dei nostri cari. E’ per tale motivo che l’amministrazione si è già spesa per la redazione di un progetto di ampliamento delle sedi cimiteriali, al fine di consentire ai cittadini richiedenti di poter realizzare cappelle o edicole funerarie da destinare alla famiglie di appartenenza. Ma l’incremento demografico della popolazione impone anche la necessità di ragionare sulla possibilità di realizzare un nuovo cimitero nella zona a valle, essendo la zona maggiormente interessata da tale incremento.

 

 

 

5.TURISMO, CULTURA E AGRICOLTURA

I settori dell'economia riconosciuti quali leve portanti del futuro sviluppo economico ed occupazionale del territorio calabrese sono il turismo e l'agricoltura.

In un territorio come Montalto Uffugo, ricco di Storia e Cultura, per promuovere il turismo, non è necessario inventarsi nulla di strano o di fantasioso, è sufficiente porre l’attenzione sulla ricchezza culturale offerta dal territorio ed esaltarne le radici e l’essenza senza snaturarne il contesto. E’ necessario rafforzare la collaborazione con tutte le istituzioni locali e gli operatori del settore anche attraverso campagne pubblicitarie al fine di inserire l’offerta turistica all’interno di circuiti nazionali e internazionali. L’impegno deve essere quello di cercare di attrarre diverse potenzialità e tipologie di turismo: religioso, storico culturale, naturalistico, esperienziale ed enogastronomico. L’attivazione del “Tavolo delle Associazioni”, per un confronto continuo e proficuo con le parti sociali della città, per arrivare ad una co-progettazione dell’azione amministrativa.

Il nostro obiettivo sarà valorizzare ciò che è caratterizzante e rappresentativo del nostro Paese e, quindi, i principali driver di promozione turistica devono essere:

  • Patrimonio culturale;

  • Patrimonio religioso;

  • Patrimonio enogastronomico;

  • Patrimonio naturalistico.

Il fulcro intorno al quale sviluppare l’offerta culturale è il famoso “Festival di Leoncavallo” che nel tempo ha visto diverse influenze di “Direzioni Artistiche”; riteniamo, a tal proposito, che si debba conservare, consolidare ed ampliare l’identità artistica del Festival, tale da essere punto di riferimento ed attrattiva a livello nazionale ed internazionale. Per consolidare questo aspetto e questa identità, dovranno essere promosse attività da sviluppare durante tutto l’anno, come per esempio l’apertura di una scuola di lirica e di musica classica nel nostro territorio. Il progetto integrato “Borgo di Leoncavallo”, costruito intorno alla figura del grande artista e presentato per partecipare al bando regionale “Borghi” ancora in fase di valutazione, mira a raggiungere questo obiettivo.

Le figure che nel circuito religioso dovranno essere valorizzate sono quelle della Beata Elena Aiello fondatrice dell’Ordine delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e Don Gaetano Mauro in fase di beatificazione e fondatore dell’Ordine dei Pii Operai Catechisti Rurali (Ardorini). Tra i nostri obiettivi, quelli di non perdere memoria dei fatti e dei luoghi, ed attraverso un recupero dei luoghi che hanno fatto da sfondo alla loro vocazione religiosa, promuovere l’inserimento del nostro Paese in un circuito di turismo “religioso”. A tal fine saranno intrapresi accordi e stilate convenzioni con Enti ed operatori del settore. Un altro aspetto che non può essere trascurato è il legame tra il territorio e San Francesco di Paola. A tale scopo deve essere sostenuto e opportunamente valorizzato, anche in collaborazione con il Comune di Paola, il “cammino” che molti fedeli affrontano attraversando la montagna fino a raggiungere i luoghi sacri nel comune di nascita del Santo.

Per valorizzare il patrimonio enogastronomico dovremo puntare sui prodotti della nostra agricoltura. L'agricoltura ha da sempre rappresentato, per il nostro territorio, il volano per lo sviluppo locale. Oggi come mai è importante considerare l'apporto che l'agricoltura può dare allo sviluppo dell'economia di Montalto Uffugo. E non solo considerandola come attività produttiva ma anche come attività “attrattiva” in termini di turismo.  Sarà utile favorire e incentivare l'imprenditoria agricola giovanile e femminile, la nascita di reti di impresa capaci di valorizzare e completare le filiere produttive.

Il nostro territorio è dotato, inoltre, di importanti attrattive naturalistiche ambientali. Continuare il processo di valorizzazione della montagna attraverso la tutela dell’habitat presente. Si incentiverà lo sviluppo di attività ricreative e sportive nella zona che rispettino l’ambiente naturale e “aiutino” a valorizzare i luoghi. Anche in questo caso si è in attesa della conclusione della fase valutativa del bando PSR Misura 8, al quale abbiamo partecipato con il progetto “Lavori diretti ad accrescere la resilienza ed il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”. Le principali azioni che svilupperemo sono:

  • Attivare il “Tavolo delle Associazioni” per arrivare ad una co-progettazione delle attività turistiche e culturali;

  • Ampliare e consolidare l’identità artistica del Festival per farne il fulcro dell’offerta culturale montaltese;

  • Promuovere l’inserimento del nostro Paese in un circuito di turismo “religioso” dedicato a Beata Elena Aiello e Don Gaetano Mauro;

  • Promuovere le tradizioni enogastronomiche del territorio;

  • Valorizzare il “cammino” che attraversando la montagna porta al Comune di Paola in onore di San Francesco;

  • Valorizzare la nostra montagna attraverso la tutela dell’habitat e la promozione di attività sportive (circuito per mountain bike).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra città merita ONESTA’, COMPETENZA e IMPEGNO. Noi ci siamo e indietro non si può tornare!!

 

Avv. Pietro Caracciolo

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